Tra le stalagmiti della Grotta di Saint-Marcel, i segreti di un’antica navigazione si svelano sotto il peso dei millenni

8.000 anni fa, i nostri antenati si avventuravano nelle profondità di una caverna francese, ma come hanno fatto? Un recente studio ha sollevato questa intrigante domanda. Nella Grotta di Saint-Marcel, i ricercatori hanno scoperto stalagmiti rotte oltre 1,5 km dall’ingresso, indicando la presenza umana in un’epoca in cui le torce elettriche erano inimmaginabili.

Questo luogo, noto per la sua estensione di 64 km di caverne e tunnel, è stato testimone della presenza umana fin dal Paleolitico Medio. Ma ciò che sorprende è come questi antichi esploratori abbiano potuto navigare in un labirinto così pericoloso e buio senza l’ausilio della tecnologia moderna.

La scoperta di queste formazioni rocciose spezzate, datate a 8.000 anni fa grazie alla datazione con uranio-torio, suggerisce non solo una visita, ma anche un’attività continua all’interno della grotta. Come hanno fatto a superare pozzi profondi e percorsi insidiosi? E perché hanno creato strutture con le stalagmiti rotte?

Questi misteri rimangono senza risposta, ma ciò che è certo è che i nostri antenati erano molto più avventurosi e capaci di quanto potremmo immaginare. La loro storia continua a vivere attraverso le pietre silenziose della Grotta di Saint-Marcel. 🏞️

 

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