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Vivariumware" è neologismo che nasce (nelle fucine del Tesseract) con l'intento di dare una collocazione tipologica al software ed alle applicazioni in generale nate in ambito sperimentale e didattico. Il termine è l'unione delle parole
Vivarium, dall'inglese (di derivazione latina) con significato di "vivaio" e dalla arcinota parola "ware" che sempre dall'inglese ha il significato di materiale. Si tratta, dunque, di materiale da vivaio; ovvero progetti nati con lo scopo di insegnare un determinato contesto tecnologico che possono tuttavia essere i semi di futuri sviluppi.
Spesso all'interno del vivariumware si trovano progetti di siti web. Si può, in tale contesto, parlare di “Vivariumware Web”.
I progetti, nati di norma in ambito scolastico come esercitazione all’uso delle tecnologie informatiche, si propongono al pubblico senza eccessive pretese ma anche senza timore di essere giudicati.
Si tratta del lavoro prodotto da gruppi di persone (principalmente ragazzi) che si avvicinano per la prima volta all’HTML, alla produzione di pagine per internet, così come a linguaggi di programmazione come il C.
L’augurio è che tra i tanti progetti realizzati ci sia anche qualche germoglio creativo ed innovativo.
The Tesseract Team