Ep. 469 S.4 
I dati emergenti mostrano che piccole particelle di plastica, micro e nanoplastiche, sono presenti nella placenta, liquido amniotico e meconio in quasi tutti i casi analizzati (contaminazione all’87 %).
Nei campioni raccolti tra il 2006 e il 2021, la presenza di microplastiche nelle placente è passata dal 60 % al 100 %, con una crescita significativa di quantità e dimensioni.
In studi su modelli animali, queste particelle arrivano a depositarsi in cuore, cervello, fegato e polmoni dei neonati, causando infiammazione, stress ossidativo e alterazioni nello sviluppo.
Per gli esseri umani, i possibili rischi includono crescita fetale rallentata, parto prematuro e danni neurologici — ma le prove sono ancora limitate: servono più studi e consapevolezza.
