Hai mai chiesto a un chatbot un consiglio medico? Uno studio recente ha mostrato che 1 persona su 10 ha utilizzato ChatGPT per domande sulla salute nella prima metà del 2024.
Questo fenomeno sta crescendo soprattutto tra chi ha una bassa alfabetizzazione sanitaria o non è madrelingua.
Sebbene i chatbot possano fornire risposte plausibili, è fondamentale ricordare che non sostituiscono il parere clinico di un medico. È importante sviluppare una “alfabetizzazione sanitaria dell’IA” per utilizzare questi strumenti in modo sicuro e consapevole.
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