Ep. 494 S.4
Quello che un tempo era relegato al folklore e agli stereotipi da cultura “hippie” ora si affaccia come potenziale frontiera della medicina: sostanze psichedeliche come psilocibina, LSD e DMT non vengono studiate solo per la mente, ma anche per controllare l’infiammazione nel corpo.

In laboratorio, queste molecole sembrano poter modulare la risposta immunitaria, non semplicemente sopprimerla come fanno i classici antinfiammatori steroidei, ma “riequilibrarla”: riduzione di citochine infiammatorie (es. TNF-α, IL-6) in certi contesti, senza però compromettere le funzioni immunitarie sane.
La sfida? Separare gli effetti terapeutici (antinfiammatori) da quelli psichedelici stessi. Alcuni composti in sviluppo — detti “psychedelic-inattivi” — cercano di fare proprio questo: offrire benefici senza lo “sballo”.
⚠️ Non siamo ancora alle applicazioni cliniche concrete, ma la strada è aperta.
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