I ricercatori hanno creato una nuova classe di materiali chiamati glassy gels

I ricercatori hanno creato una nuova classe di materiali chiamati glassy gels che sono una rivoluzione nel mondo dei materiali! Questi materiali sono incredibilmente resistenti e possono auto-rigenerarsi se tagliati. Immagina un materiale che è mezzo liquido, ma allo stesso tempo molto duro e difficile da rompere.

Queste gelatine vetrificate sono stretchabili fino a cinque volte la loro lunghezza originale, senza rompersi, e hanno una sorta di memoria che permette loro di tornare alla loro forma originale quando riscaldate. Inoltre, sono super adesive, insolito per i materiali duri.

 

La scoperta è avvenuta per caso, mentre i ricercatori lavoravano su dispositivi elettrici flessibili. Ma ora, queste gelatine vetrificate potrebbero essere utilizzate in una vasta gamma di applicazioni, dalla costruzione all’elettronica e persino alla moda.

Questi materiali potrebbero aiutare a ridurre lo spreco, poiché possono ripararsi quando danneggiati. Un passo avanti verso un mondo più sostenibile!

 

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Nuove Frontiere della Fisica

Gli scienziati hanno stabilito un nuovo limite superiore per la massa della luce! Utilizzando misurazioni di stelle pulsanti nella Via Lattea e segnali radio misteriosi provenienti da altre galassie, è stato determinato che una particella di luce, chiamata fotone, non può essere più pesante di 9,52 × 10^ -46 chilogrammi. Questo limite è minuscolo, ma l’idea che la luce possa avere una massa potrebbe rivoluzionare il nostro modo di interpretare l’Universo e la fisica come la conosciamo. I fotoni sono generalmente descritti come particelle prive di massa, ma questa nuova ricerca ci porta un passo avanti verso la comprensione delle leggi fondamentali che governano il cosmo.

 

#Scienza #Fisica #Universo #Luce #Fotoni

 

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Sapete che a volte gli organi del corpo possono finire nel posto sbagliato?

Un fenomeno noto come dextrocardia fa sì che il cuore, invece di trovarsi leggermente a sinistra, si trovi al lato destro. Questa condizione è piuttosto rara, con una frequenza di circa uno su 12.000 nati.

Un altro caso affascinante è il situs inversus totalis, dove tutti gli organi addominali e toracici sono specchiati rispetto alla loro posizione normale. Persone famose come Donny Osmond ed Enrique Iglesias hanno questa condizione. Osmond scoprì di avere il situs inversus quando il suo appendicite fu trascurato a causa del dolore avvertito sul lato sinistro, anziché in quello destro, che è la posizione normale.

Queste anomalie sono incredibili esempi di come il corpo umano possa sorprenderci con la sua complessità e varietà. Condividete per diffondere la meraviglia della scienza medica! 🏥💓

 

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La sonda spaziale Voyager 1 ha ripreso a inviarci dati scientifici dallo spazio interstellare!

Dopo una pausa, tutti e quattro gli strumenti scientifici a bordo sono nuovamente operativi e stanno raccogliendo dati preziosi sulla regione oltre l’eliosfera. Questo è un grande traguardo per l’umanità, poiché Voyager 1 e la sua gemella Voyager 2 sono le uniche sonde ad aver mai esplorato questa zona remota del cosmo.

 

Condividete la notizia e continuate a seguire il viaggio di Voyager 1 attraverso l’universo! 🛰️✨

 

#Voyager1 #SpazioInterstellare #NASA #Scienza #EsplorazioneSpaziale

 

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Incontra Sauron

Una nuova specie di pesce simile al piranha è stata scoperta nell’Amazzonia brasiliana e ha ricevuto il nome del famigerato villain di “Il Signore degli Anelli”! I ricercatori del Museo di Storia Naturale britannico hanno descritto formalmente e nominato Myloplus sauron a causa del suo corpo rotondo e delle distintive macchie arancioni e nere che ricordano l’infame occhio malvagio del personaggio di JRR Tolkien.

 

Questa specie, una delle due recentemente nominate dagli scienziati nel tentativo di comprendere meglio la biodiversità dei pesci nel fiume Amazzonia, ha denti simili a quelli umani adatti alla sua dieta a base di piante. Sebbene strettamente imparentato con i piranha, è meglio conosciuto come un “pacu” – il nome comune solitamente usato per i parenti vegetariani dei piranha.

 

Il Myloplus sauron si trova solo nel bacino del fiume Xingu, un affluente brasiliano dell’Amazzonia che contiene più di 600 specie di pesci, di cui oltre 70 non si trovano da nessun’altra parte nel mondo. Si stima che fino al 42% dei pesci presenti nel fiume Amazzonia siano ancora sconosciuti alla scienza.

 

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Scoperta scientifica rivoluzionaria

Gli scienziati hanno appena scoperto che gli “archaea” , il terzo tipo di vita dopo batteri e eucarioti, stanno producendo energia in modi straordinariamente unici. Questi microrganismi singolariformi, spesso trovati in ambienti estremi come le sorgenti idrotermali, utilizzano gas idrogeno e enzimi di ultraminima dimensione per generare energia da miliardi di anni.

La ricerca, pubblicata su Cell, rivela che almeno nove phyla di archaea producono gas idrogeno con enzimi precedentemente ritenuti esistenti solo nei due altri tipi di vita. Queste enzimi non solo sono le più piccole note per l’uso di idrogeno, ma anche le più complesse.

Questo ritrovato potrebbe ispirare biotecnologi a produrre idrogeno industrialmente, sfruttando la capacità degli archaea di sopravvivere e prosperare in ambienti ostili dove la quantità di ossigeno è quasi nulla.

L’idrogeno, l’elemento più abbondante nell’universo, è già utilizzato per produrre fertilizzanti e altri prodotti chimici. Tuttavia, il suo futuro potrebbe essere legato all’energia immagazzinata e alla produzione di acciaio con zero emissioni, se l’energia rinnovabile viene utilizzata per convertire materiali come l’acqua in gas idrogeno.

Gli archaea hanno dimostrato di avere altri metodi ingegnosi per produrre energia che potremmo ancora scoprire. Questa scoperta potrebbe anche sostenere l’esistenza umana, fornendo nuovi modi per utilizzare l’idrogeno in un’economia verde.

 

Se ti è piaciuto il post divulga, perché la scienza combatte l’ignoranza!

 

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Caffeina e il cervello dei pazienti di Parkinson: un effetto sorprendente

Recenti ricerche hanno portato a una scoperta intrigante riguardo all’effetto della caffeina sul cervello dei pazienti di Parkinson. Secondo uno studio condotto dalla Neuromodulation Research Facility al Butler Hospital, la caffeina potrebbe influenzare negativamente la capacità del cervello di imparare e di formare nuove memorie.

L’analisi ha coinvolto 20 individui, tra cui 16 che consumavano da uno a cinque bevande contenenti caffeina al giorno e quattro che ne consumavano molto poco. Utilizzando la stimolazione transcranica magnetica ripetitiva (rTMS), i ricercatori hanno cercato segni di potenziamento a lungo termine (LTP), un processo fondamentale per il rafforzamento delle connessioni neuronali nel cervello. I risultati hanno mostrato che i soggetti non consumatori di caffeina presentavano segni di LTP significativamente più forti rispetto a quelli che consumavano caffeina regolarmente.

Questi dati preliminari suggeriscono che un consumo cronico di caffeina potrebbe limitare la plasticità del cervello, ovvero la sua capacità di adattarsi e imparare. Tuttavia, si tratta solo di una teoria e ulteriori studi sono necessari per confermare questi risultati.

La relazione tra caffeina e salute è complessa, con studi che mostrano sia effetti positivi che negativi. Ad esempio, la caffeina è stata associata alla protezione contro il declino cognitivo e al ridotto rischio di malattie come ictus, Parkinson e Alzheimer. Tuttavia, è importante considerare anche gli effetti negativi, come il potenziale aumento del rischio di diabete di tipo 2.

 

 

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Un traguardo rivoluzionario nel campo dell’informatica biologica!

Una startup svizzera ha appena lanciato un ‘biocomputer’ che connette a 16 mini-cervelli umani (organoidi cerebrali, ossia cellule del cervello) , creando un sistema di calcolo ad energia molto bassa. Questa innovazione sfrutta il potere di elaborazione dei neuroni biologici, offrendo una visione del futuro della computazione.

Il biocomputer di FinalSpark utilizza organoidi, cluster di cellule cerebrali umane coltivate in laboratorio, che vengono collegati a elettrodi e a un sistema microfluidico per fornire acqua e nutrienti. Questo approccio, noto come computing wetware, permette di studiare mini-repliche di organi e ha il vantaggio di consumare mille volte meno energia rispetto ai processori digitali tradizionali.

Con l’aumento dell’uso degli artificial neural networks, come quelli che sostengono i grandi modelli linguistici come Chat GPT, è diventato sempre più importante trovare modi per rendere la computazione più efficiente energeticamente. FinalSpark sta portando avanti questo obiettivo con la sua tecnologia innovativa.

Che ne pensate?

 

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Mistero delle Sfere di Pietra

Da quando sono state scoperte nel 19° secolo, le sfere di pietra hanno suscitato curiosità e dibattiti.

Le sfere di pietra riccamente scolpite trovate prevalentemente in Scozia e risalenti al tardo Neolitico (circa 3200-2500 a.C.) sono un mistero.

Sono state trovate oltre 425 palline. Generalmente hanno le dimensioni di una palla da cricket e sono realizzati con un’ampia varietà di pietre.

Questi enigmatici oggetti, spesso trovati casualmente o in collezioni d’arte, non sono mai stati ritrovati in un contesto archeologico chiaro.

Cosa erano? Erano forse missili per proteggersi dai predatori? Armi da guerra? Giocattoli per i bambini dell’antichità? O potrebbero essere stati utilizzati come pesi di misurazione, ornamenti domestici, dispositivi mnemonici, cuscinetti a sfera per spostare megaliti o supporti per fili?

La risposta rimane un mistero che sfugge ancora ai nostri tentativi di decifrazione. Che cosa pensate? Condividete i vostri pensieri ed ipotesi sulle sfere di pietra! 🤔

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La NASA sta pianificando un telescopio spaziale all’avanguardia per scoprire pianeti simili alla Terra

La Habitable Worlds Observatory (HWO) è una missione che prevede il lancio di un grande telescopio spaziale con lo scopo principale di immaginare pianeti simili alla Terra intorno a stelle come il nostro Sole. Questo telescopio non solo permetterà di osservare direttamente questi pianeti, ma anche di studiare le loro atmosfere alla ricerca di segni di vita.

Il progetto è ancora nelle fasi iniziali, ma i lavori dovrebbero iniziare a fine estate 2024. I contratti sono stati assegnati a tre aziende per la ricerca delle tecnologie ottiche più avanzate, dei progetti di missione e delle caratteristiche del telescopio. Il costo totale ammonta a 17,5 milioni di dollari.

Con l’HWO, NASA spera di trovare pianeti dove l’acqua potrebbe esistere in forma liquida, un requisito fondamentale per la vita come la conosciamo. È un’era entusiasmante per la ricerca astronomica e per la possibilità di scoprire nuovi mondi che potrebbero ospitare forme di vita.

 

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