Ep. 478 S.4
Un nuovo studio danese su oltre 85.000 persone rivela che chi ha un BMI sotto il “normale” (meno di 18,5) ha un rischio di mortalità quasi 3 volte maggiore rispetto a chi è verso l’estremità alta del range “normale” (BMI 22,5-25).

🔍 In modo sorprendente, anche chi è al limite inferiore del BMI “normale” (tra 18,5 e 22,5) mostra un rischio aumentato rispetto al “normale alto”.
D’altro canto, persone in sovrappeso (BMI 25-30) o moderate forme di obesità fino a 35 non hanno mostrato morti significativamente più alte rispetto al gruppo BMI di riferimento. Solo oltre un certo grado di obesità (BMI ≥ 40) il rischio aumenta molto.
Messaggio? Il BMI è solo un indicatore – l’equilibrio, la composizione corporea, lo stato di salute generale contano di più. Non si tratta di “essere magri a tutti i costi”.

raffreddare un gas di atomi radioattivi fino a temperature vicine allo zero assoluto per creare un condensato di Bose-Einstein radioattivo. In questo stato quantistico collettivo, gli atomi decadono sincronizzati producendo un fascio di neutrini amplificato, simile a un laser. (Phys.org)

Queste “piccole versioni” della proteina sembrano forare le membrane cellulari aprendo buchi che permettono alle molecole di entrare e uscire in modo incontrollato.
In parole semplici: quando due buchi neri si fondono, il buco nero risultante ha sempre un’area maggiore della somma dei due iniziali.





