Un ultimo sacrificio per l’immortalità 🛰️✨

​A oltre 24 miliardi di chilometri da noi, nel buio più profondo dello spazio interstellare, la Voyager 1 ha appena “chiuso un occhio” per restare in vita.

​La NASA ha spento ufficialmente uno dei suoi ultimi strumenti scientifici, il rilevatore di particelle cariche. Il motivo? La sonda perde circa 4 watt di potenza ogni anno (il plutonio che la alimenta si sta esaurendo) e l’energia rimasta è così poca che rischiava un blackout totale.

​Cosa resta acceso?

Solo due strumenti: quelli per studiare il plasma e il magnetismo. È una corsa contro il tempo e il freddo estremo, ma questa mossa darà agli ingegneri un altro anno di “vita” per pianificare una manovra disperata (chiamata “Big Bang”) che potrebbe permetterle di continuare a parlarci ancora per un po’.

​Dopo 49 anni di servizio, Voyager 1 non smette di insegnarci che, anche quando le luci si spengono, c’è ancora scienza da fare nel silenzio. 🌌

​#Voyager1 #NASA #Spazio #Astronomia #Interstellar #Scienza

Supportaci condividendo sui social il nostro articolo!

Lascia un commento