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CAPITOLO 13 - Linguaggi per il WEB

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CAPITOLO 13 - Linguaggi per il WEB
Eccoci giunti, con questo capitolo, ad affrontare uno degli aspetti più importanti delle moderne tecnologie collegate allo sviluppo del software: la creazioni di applicazioni per il web.

Il termine applicazione è, ovviamente, sinonimo di software e di programma. Tuttavia, i programmi per il web nascono e vivono in un contesto completamente diverso rispetto alle classiche applicazioni sviluppate per funzionare su singoli PC. Queste ultime, spesso denominate applicazioni standalone1, vengono eseguite su di un singolo PC e, di norma, da una singola persona alla volta.
La questione di fondo è che i programmi lavorano su dei dati che normalmente devono essere gestiti da più operatori. Limitazioni sulla possibilità di far operare più utenti contemporaneamente sugli stessi dati sono inaccettabili per molte tipologie di servizi: pensate, solo a titolo di esempio, ad un programma per la gestione dei clienti di una grossa azienda piuttosto che ad un programma per la gestione delle prenotazioni di treni o di voli. E' intuitivo comprendere come un modello di applicazione standalone sia assolutamente poco praticabile.

Esiste, infatti, l'assoluta necessità di condivisione dei dati dati e che questi vengano trattati con coerenza. Se un'operatrice ha assegnato uno specifico posto in un vagone ferroviario ad uno specifico viaggiatore tale posto deve essere non più disponibile per un ulteriore eventuale viaggiatore. E' quindi ovvio che le operatrici alle prenotazioni debbano condividere lo stesso archivio.

Siamo informatici e ci viene quindi naturale schematizzare e formalizzare il nostro mondo. In questo contesto, seppur semplice, riusciamo ad isolare due “livelli” funzionali differenti: un primo livello costituito dal programma vero e proprio ed un secondo livello costituito dall'archivio di dati.
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Last Updated on Tuesday, 04 May 2010 16:07