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CAPITOLO 2 - Dalla teoria all’hardware: come ti codifico l’informazione

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CAPITOLO 2 - Dalla teoria all’hardware: come ti codifico l’informazione

 

Semplifichiamo le cose: chi ha tolto la corrente?

 

Un calcolatore elettronico è sicuramente una macchina potente e complessa. Tuttavia essa si basa su principi abbastanza elementari. L'elementarietà, dovrebbe a questo punto essere intuitivo, consiste nel fatto che i segnali elettrici (stati della tensione) da esso trattati sono soltanto due.

 

Per semplificare al massimo le cose, si può pensare al fatto che un elemento terminale di una sua componente abbia corrente, oppure, su di esso, la corrente non sia presente. A questi due stati normalmente si associano rispettivamente i valori 1 e 0. Riuscendo a gestire questi due stati e quindi simboli associabili ad un certo alfabeto (binario) e sapendo che organizzando in vario modo tali simboli possiamo rappresentare ciò che vogliamo si aprono ai nostri occhi immensi panorami.

 

La cosa importante da notare è che non solo possiamo rappresentare determinati valori ma possiamo su di essi realizzare tutta una serie di operazioni.

 

L'esempio più semplice che possiamo immaginare è quello di trasformare un segnale (simbolo) da 1 a 0 e viceversa. Tale trasformazione si riflette, sul lato strettamente fisico, nel far si che la corrente scompaia da un certo terminale e al contrario, se assente, si renda nuovamente presente. Il modulo che realizza tale funzionalità (o funzione) è noto come invertitore e fisicamente è realizzato con un unico transistor1. La funzione stessa è nota con il termine tecnico NOT (negazione).

 

Come al solito, dietro quasi ogni elemento che incontriamo si nasconde un intero e più complesso mondo; è facile, infatti, intuire che tale semplice funzione non sia l'unica. Ma, non mi stancherò mai di ripeterlo, le cose devono essere comprese nei loro aspetti e concetti fondamentali e più semplici. Così facendo le difficoltà si sciolgono come neve al sole ed il sole stesso illuminerà lo scenario complessivo mostrandocelo in tutta chiarezza.

 

Per semplificare l'analisi della funzione svolta dall'invertitore si può fare ricorso ad una forma tabellare della stessa:

 

ingresso

uscita

0

1

1

0

 

Tale tabella prende il nome di tavola di verità della funzione NOT. Per essere precisi la funzione svolta è una funzione binaria di variabili binarie2 (ha a che fare con solo due possibili valori) ed è detta anche funzione commutatoriale.

1 Un transistor è un elemento di base dell'elettronica.

2 Per dettagli sulle funzioni potete fare riferimento al capitolo “Una cassetta degli attrezzi per l’informatico”


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Last Updated on Tuesday, 04 May 2010 16:02